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Esiti incontro Regione Campania e Parti Sociali del 12 maggio su Fase 2 emergenza da Covid-19
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Esiti incontro Regione Campania e Parti Sociali del 12 maggio su Fase 2 emergenza da Covid-19

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Esiti incontro Regione Campania e Parti Sociali del 12 maggio su Fase 2 emergenza da Covid-19

C A M P A N I A

Napoli, 13 maggio 2020

Oggetto: Esiti incontro Regione Campania e Parti Sociali del 12 maggio su Fase 2 emergenza da Covid-19

E’ proseguito il confronto tra Regione Campania, Organizzazioni Sindacali e Confindustria con l’incontro tenutosi ieri 12 maggio, in videoconferenza.

Alla riunione hanno presenziato il Vice Presidente della Giunta Regionale, Fulvio Bonavitacola, gli Assessori, Antonio Marchiello, per le Attività Produttive, Sonia Palmeri, per il Lavoro, Ettore Cinque, per il Bilancio, le Organizzazioni Sindacali e Datoriali, al fine di confrontarsi sugli interventi riferiti della Fase 2 dell’emergenza da Covid-19 alla luce del quadro normativo nazionale, nonché per effettuare una prima valutazione sul redigendo Decreto Rilancio e sulle sue ricadute in ambito regionale.

In particolare, i rappresentanti regionali hanno riferito dell’incontro tra Stato e Regioni all’approssimarsi della scadenza del 17 maggio p.v., data definita dal DPCM del 26 aprile u.s., che di fatto permetterà, pur nel quadro della normativa generale definita dal Governo, alle Regioni di autodeterminarsi in maniera estensiva rispetto alla riaperture delle attività ancora assoggettate al contingentamento nazionale e, comunque, tenuto conto dell’andamento epidemiologico su base regionale.

Restano, invece, in capo alla Cabina di Regia del Governo Nazionale le restrizioni rispetto alla mobilità infraregionale, nonché i Protocolli generali per la sicurezza nei luoghi di lavoro per il contenimento del contagio, con la previsione per filiera produttiva e l’individuazione di criteri specifici e univoci su base nazionale. Ciò anche in ragione della necessità da parte del Ministero della Salute di osservare costantemente l’andamento epidemiologico e, all’occorrenza, prevedere i correttivi necessari.

Su tale considerazione, resta preminente che i tamponi siano effettuati esclusivamente da strutture pubbliche, affinchè i dati rilevati siano processati univocamente della struttura emergenziale nazionale. Le aziende possono invece liberamente utilizzare, a loro spese, test rapidi e sierologici per attenzionare la situazione epidemiologica presso le loro strutture produttive, fermo restando, in caso di esito positivo, la necessità di riferirsi alle strutture pubbliche per la conferma a mezzo
tampone e la successiva gestione da parte di questi del nuovo contagio.

Rispetto alla bozza del Decreto Rilancio, la Regione Campania ha avuto un incontro con il Ministro per il Sud e la Coesione Sociale e Territoriale, Giuseppe Provenzano, per la previsione dell’utilizzo, attraverso procedure semplificate, dei Fondi Europei di Sviluppo e Coesione e dei residui non spesi degli altri Fondi nei tre cicli precedenti; allo stato, la Regione Campania può contare solo sui residui del ciclo 2014/2020.

Altresì, è stata accolta con vivo favore la previsione di premialità straordinarie agli operatori del settore sanitario impegnati nell’emergenza, beneficio che sembrerebbe essere previsto tout court, e quindi slegato dal monte ore di lavoro effettivamente prestato. A ciò si deve aggiungere la corretta determinazione delle dotazioni organiche e dei relativi piani assunzionali, partendo dallo scorrimento delle graduatorie in essere e la stabilizzazione dei precari, anche in ragione del superamento dei tetti di spesa previsti dal Decreto Madia.

Di seguito quanto condiviso tra le parti in relazione ai diversi provvedimenti:

  • – è in fase di definizione l’accordo con l’INPS, all’attenzione del Consiglio di Amministrazione nazionale, per garantire, nelle prossime due mensilità, l’integrazione delle pensioni di cui al Piano Socio-Economico Regionale a 1000,00€. La platea prevista è di circa 250.000 aventi diritto;
  • – rispetto al Bonus Impresa è stato definito che esso esula dal computo degli aiuti de minimis, mentre si stanno sciogliendo gli ultimi nodi con gli Ordini Professionali per il riconoscimento del Bonus Professionisti e la relativa liquidazione. Tali contributi sono stati già erogati a 54mila richiedenti, mentre restano in lavorazione ulteriori 20mila istanze, che saranno liquidate entro la settimana prossima.;
  • – sul settore Turismo, pur nella previsione del tavolo tematico già attivato in Regione con l’Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Corrado Matera, si sta procedendo, grazie al contributo dell’INPS, alla ricognizione dei lavoratori stagionali; è in previsione una campagna pubblicitaria a supporto del turismo regionale, sia costiero che interno, improntato sul principio di regole ferme e sicurezza per cittadini e turisti, incentrata al principio del “Resto e Vengo in Campania” attraverso la previsione di bonus (ad esempio giorni di soggiorno gratuito) da aggiungersi a quelli già previsti dal decreto governativo;
  • – resta prioritario identificare procedure univoche e funzionali ad intercettare tutti quei soggetti a reddito zero per poterli idoneamente supportare, anche con autocertificazione del reddito e/o, comunque, a mezzo modello ISEE corrente;
  • – si sta procedendo alla liquidazione da parte delle AA.SS.LL. dell’80% di quanto dovuto nel trimestre marzo, aprile e maggio ai centri convenzionati per immettervi liquidità;
  • – si è in attesa dello sblocco delle opere già cantierate, comprese quelle di edilizia scolastica e sanitaria sia pubblica che privata, nella misura di 12 miliardi di euro, le cui procedure operative, anche in termini di semplificazione, sono oggetto di osservazione da parte della Commissione Infrastrutture e Trasporti istituito presso il corrispondente Ministero.

In relazione alle difficoltà incontrate dalle aziende nell’accedere ai finanziamenti previsti dal Decreto “Cura Italia”, che le hanno di fatto escluse dal beneficio, la Giunta Regionale della Campania nella giornata di ieri ha approvato una Delibera per superare tali criticità. Ci riferiamo alle misure di sostegno di 25.000 e 35.000 euro che, grazie a questo provvedimento saranno considerati, attraverso un utilizzo mirato dei Confidi, quali “prestiti ponte”, di cui l’80% a tasso zero e il restante
20% riconosciuto a tasso di mercato.

Sarà calendarizzato un nuovo incontro alla luce dell’approvazione del Decreto Rilancio.

 

CGIL       CISL                  UIL
N. Ricci D. Buonavita G. Sgambati

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