Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

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Emergenza Covid-19 – Misure di sostegno per il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Emergenza Covid-19 – Misure di sostegno per il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane

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Emergenza Covid-19 – Misure di sostegno per il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane

AGENS

 Agenzia confederale dei Trasporti e Servizi

Roma, 3 aprile 2020

                  • Ill.ma
                    Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti
                    On. Paola DE MICHELI
                    Ill.ma
                    Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali
                    On. Nunzia CATALFO
                    Ill.mo
                    Ministro dell’Economia e delle Finanze
                    On. Roberto GUALTIERI
                    S E D I

Egregie Autorità,
il settore del trasporto ferroviario è stato fortemente colpito dall’emergenza “coronavirus” e gli attuali sviluppi del contagio non sembrano confortare in termini di celere superamento dello stato emergenziale che, oltre ad essere sanitario, è e sarà anche economico e produttivo.
Gli inevitabili provvedimenti di contenimento del contagio a tutela della salute pubblica che il Governo ha via via adottato hanno comportato un aggravamento del quadro generale del settore del trasporto ferroviario, con inevitabili ripercussioni sia in termini di fatturato, sia in termini di garanzia del reddito del personale dipendente coinvolto.
Per queste ragioni, AGENS, in rappresentanza delle aziende di trasporto ferroviario del Gruppo Ferrovie dello Stato, insieme con le Organizzazioni Sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL FERROVIERI, FAST CONFSAL e ORSA FERROVIE hanno sottoscritto un avviso comune, che si provvede ad allegare alla presente, nel quale viene richiesto al Governo di voler adottare gli opportuni e urgenti atti, qualora necessario anche di natura normativa, che possano consentire l’adozione delle più adeguate misure finalizzate ad un’effettiva tutela del personale delle aziende interessate dall’emergenza sanitaria.
Certi che i contenuti del richiamato avviso comune possano essere da Voi condivisi e auspicando un Vostro autorevole intervento in tal senso, l’occasione è gradita per formulare i migliori saluti.

AGENS

FILT-CGIL
FIT-CISL
UILTRASPORTI
UGL FERROVIERI
FAST CONFSAL
ORSA FERROVIE


  • AGENS,
  • FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL FERROVIERI, FAST CONFSAL, ORSA FERROVIE

AVVISO COMUNE

Emergenza Covid-19 – Misure di sostegno per il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane

Premesso che:

• lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 esteso su tutto il territorio nazionale ha gradualmente e progressivamente portato a rafforzare il quadro delle misure volte a contrastare il diffondersi del contagio, includendo anche misure con effetti restrittivi sulla circolazione delle persone e delle merci;
• con particolare riferimento al trasporto ferroviario, l’art. 1, comma 5, del DPCM dell’11 marzo 2020 ha stabilito che “Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’art. 3, comma 2, del decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali”;
• in coerenza con le previsioni del citato DPCM dell’11 marzo, con Decreti del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro della Salute, sono stati rimodulati i servizi di trasporto ferroviario in funzione delle ridotte esigenze di mobilità, con lo scopo sia di contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 che di garantire il fabbisogno essenziale di mobilità;
• anche a livello regionale i Presidenti delle Regioni hanno disposto, con specifiche ordinanze, la riprogrammazione dei servizi di trasporto ferroviario con riduzioni e soppressioni sulla base delle effettive esigenze, assicurando, esclusivamente, i servizi minimi essenziali;
• il DPCM del 22 marzo 2020 ha stabilito, inoltre, la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di alcune, tra cui la produzione di beni essenziali rafforzando, altresì, le misure restrittive in materia di circolazione delle persone, stabilendo il divieto di spostamento, anche con mezzi di trasporto pubblici, verso un comune diverso rispetto a quello in cui ci si trovava al momento dell’entrata in vigore del provvedimento;
• il D.L. 25 marzo 2020, n. 19 ha previsto che per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020 possano essere adottate, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente su specifiche parti del territorio nazionale ovvero sulla totalità di esso, misure volte a limitare, ulteriormente, la circolazione delle persone;
• tutto quanto sopra ha determinato e sta determinando una contrazione dell’attività delle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e conseguentemente dell’offerta commerciale, dei servizi alla clientela e delle attività di supporto al business.
Considerato che:
• nel contesto sopra descritto, le Parti hanno salutato con favore il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 che ha introdotto specifiche misure a sostegno del reddito dei lavoratori;
• le Parti hanno già messo in campo azioni concrete per mitigare gli effetti della situazione di emergenza e delle ricadute dipendenti dalla conseguente sospensione o riduzione delle attività;
• per fronteggiare l’emergenza COVID-19, il 19 marzo 2020 tra Ferrovie dello Stato Italiane e le Organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast Confsal e Orsa Ferrovie è stato firmato l’Accordo quadro per l’attivazione del “Fondo per il perseguimento di politiche attive a sostegno del reddito e dell’occupazione per il personale delle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane” (di seguito, Fondo) di cui al Decreto Interministeriale del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze 18 maggio 2017, n. 99296 a tutela del reddito dei dipendenti delle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che rientrano nel campo di applicazione di detto Fondo;
• con tale Accordo le Parti hanno inteso attivare l’accesso alle prestazioni ordinarie del Fondo, in favore dei lavoratori interessati dalla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per le cause sopra richiamate;
• oltre alle prestazioni ordinarie sono state affiancate misure di carattere gestionale quali la fruizione delle ferie maturate e non fruite relative agli anni precedenti da parte di tutti i dipendenti, inclusi i dirigenti e le lavoratrici e i lavoratori in distacco sindacale e ricorrendone i presupposti la fruizione del congedo parentale introdotto dal D.L. n. 18/2020;
• si è, altresì, condiviso l’ampliamento della modalità di lavoro in smart working a tutte le tipologie di lavoro con il solo limite della compatibilità con le caratteristiche dell’attività stessa;
Tenuto conto che:
• le Parti intendono portare all’attenzione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo stato di difficoltà che sta attraversando il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane a causa della situazione sopra descritta derivante dalla forte contrazione dell’attività delle Società del Gruppo;
• per fronteggiare la suddetta situazione e garantire l’erogazione delle prestazioni ordinarie il Fondo ha a disposizione risorse pari a circa 30 milioni di euro;
• tali risorse non sono sufficienti a garantire il reddito di tutto il personale coinvolto dalla predetta sospensione o riduzione e che, pertanto, è necessario approntare soluzioni alternative atte a consentire alle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane di far fronte alla suddetta garanzia;
Le Parti chiedono nell’ordine:
• la previsione di un ulteriore stanziamento finanziario specifico per i fondi bilaterali necessario a garantire il sostegno al reddito del personale dipendente interessato dalla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a seguito dell’emergenza epidemiologica in atto;
• in via straordinaria e di urgenza di consentire l’anticipazione temporale nell’utilizzo della disponibilità economica presente nel “Fondo di dotazione prestazioni solidaristiche straordinarie”, destinato alla copertura delle prestazioni straordinarie solidaristiche ai sensi dell’art. 5 del citato DI n. 99296/2017, prima del compimento dei 24 mesi previsti dal medesimo decreto decorrenti dalla data di primo accesso alle prestazioni e, quindi, prima del 31 gennaio 2021, fatte salve le risorse economiche destinate all’erogazione dell’assegno solidaristico straordinario per i 1.000 (mille) dipendenti di cui all’Accordo del 26 ottobre 2017. Con specifico riferimento a quanto sopra precisato, il presente avviso comune va inteso come accordo di modifica di quanto previsto dall’art. 5, punto 1, lettera d) dell’accordo di modifica e integrazione del Fondo del 28 luglio 2016 come recepito nel DI n. 99296/2017;
• l’accesso ai fondi stanziati dall’art 19, comma 9 del D.L. n. 18/2020, una volta esaurite le risorse del Fondo di cui al secondo alinea ed esclusivamente nell’ipotesi in cui ciò risulti necessario a causa del permanere dello stato di emergenza;
• la verifica circa la possibile adozione da parte del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane di misure alternative alle prestazioni ordinarie del Fondo quali la cassa integrazione guadagni in deroga cui fare ricorso nel rispetto delle procedure stabilite dallo stesso D.L. n. 18/2020 e delle disposizioni emanate a livello regionale una volta esaurite le risorse del Fondo e quelle di cui al precedente punto ed esclusivamente nell’ipotesi in cui ciò risulti necessario a causa del permanere dello stato di emergenza. A tal fine considerato che le imprese del Gruppo hanno unità produttive site in più di 5 regioni si richiede di potersi avvalere della previsione di cui all’art. 2 del decreto del 24 marzo 2020 emanato dal Ministero del Lavoro, esperendo le previste procedure sindacali a livello nazionale;

Roma, 2 aprile 2020

AGENS

FILT-CGIL
FIT-CISL
UILTRASPORTI
UGL FERROVIERI
FAST CONFSAL
ORSA FERROVIE

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