Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

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Comunicato Sindacale: esito incontro con l’Amministratore Delegato di ANAS spa.
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Comunicato Sindacale: esito incontro con l’Amministratore Delegato di ANAS spa.

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Comunicato Sindacale: esito incontro con l’Amministratore Delegato di ANAS spa.

Segreterie nazionali

COMUNICATO SINDACALE
ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELL’ANAS

Nella giornata di ieri si è tenuto l’incontro, in video conferenza, richiesto dalle Organizzazioni sindacali con nota del 14 aprile u.s. con l’Amministratore Delegato di Anas Spa, che, in avvio di riunione, ha rappresentato la situazione inerente il crollo del ponte di Albiano, riassumendo l’audizione del 12 maggio u.s. svolta presso Palazzo Montecitorio, richiesta dalle Commissioni riunite di Ambiente e Trasporti della Camera.

Al di là degli aspetti tecnici, puntualmente esposti dall’AD, che avrebbero, presumibilmente, provocato il crollo del ponte, è emersa una condizione di oggettiva difficoltà nella gestione di infrastrutture viarie rientrate nella competenza di Anas a seguito dei DPCM del 2018 e 2019, che hanno restituito alla Società circa 7.000 km di strade ed opere annesse, nel corso dell’ultimo triennio, precedentemente gestita dagli ex enti locali.

A tal proposito è emerso un quadro di assoluta criticità, acuito maggiormente dal mancato trasferimento, contestualmente alla rete stradale, di adeguate risorse economiche e strumentali e dalla mancata previsione, da parte dei Ministeri competenti, dell’implementazione, nel contratto di programma, dei finanziamenti necessari all’assunzione del personale necessario per assicurare il presidio della rete e le relative attività di verifica, controllo e manutenzione della stessa.

In merito alla pianificazione di un programma di implementazione del personale, quindi, Anas ha riferito di non avere adeguata disponibilità economica, e, nonostante debba gestire circa 33.000 km. di strade ed autostrade statali con poco più di 6.100 dipendenti ed abbia realizzato sulla manutenzione una produzione di circa 700 milioni di euro, in questa fase non è stato possibile ottenere adeguate risorse aggiuntive dal Governo, con l’ulteriore diminuzione della metà del contributo previsto dalla legge sulla percentuale di introiti versati alla Società, derivanti dai pedaggi delle società concessionarie, che passa da 800 a 400 milioni annui, a seguito della riduzione delle risorse economiche disponibili per il Paese, dovuta alla recente crisi sanitaria, tutt’ora in atto.

In relazione a quanto comunicato, Il tema centrale, a parere delle scriventi, è ascrivibile alla necessità di prevedere una costruttiva interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture, in ordine ad un piano di rilancio dell’azienda che passi attraverso un maggiore afflusso di risorse economiche per l’ampliamento di risorse strumentali ed umane, utili alla manutenzione e sorveglianza delle opere infrastrutturali del Paese, da prevedersi in un programma di efficientamento e riordino delle risorse e della struttura organizzativa societaria, nonché di internalizzazione delle attività manutentive.

In tale ambito occorre inoltre riprendere con urgenza la discussione di merito sulla rivisitazione e/o abrogazione del DPR 1126/81 la cui vigenza comporta responsabilità ben precise e perimetrate in capo ai lavoratori, e che impedisce di potere adottare un nuovo modello organizzativo dell’esercizio. A tal fine la società ha comunicato di voler revisionare il modello organizzativo firmato il 27 febbraio 2017 da Anas e Sindacato per addivenire ad un nuovo accordo.

Per quanto riguarda la partita delle concessioni attualmente in scadenza, Anas ha dichiarato di essere in attesa di capire se tramite l’ACA (Anas Concessioni Autostradali) potrà subentrare alla gestione delle tratte interessate attualmente gestite da società private, e potere così, rafforzare, attraverso l’introito dei relativi pedaggi, l’autonomia economica – gestionale, necessaria per corrispondere, in condizioni adeguate, i compiti istituzionali assegnatigli.

Particolare attenzione, inoltre, è stata rivolta dalle OO.SS. alla condizione dei dipendenti soggetti a responsabilità sempre maggiori, cui l’Azienda non ha ancora garantito adeguate coperture legali, in merito alle quali sono stati assunti precisi impegni nel verbale di accordo per il rinnovo contrattuale.

Le Organizzazioni sindacali hanno inoltre richiesto alla società di avviare quanto prima il tavolo di confronto finalizzato alla definizione delle materie oggetto dei c.d. rinvii contrattuali, tra i quali il regolamento degli incentivi per le categorie di lavoratori interessati, che, ad oggi, non sarebbe ancora proponibile da Anas, nonostante un preciso impegno assunto in merito dall’Amministratore Delegato ad inizio mandato, poiché in attesa di un atto di approvazione del Contratto di Programma.

A fronte di quanto rappresentato da Anas nella riunione odierna, le scriventi OO.SS., nell’esprimere forte preoccupazione per la situazione descritta, valuteranno le iniziative più opportune da intraprendere, tra le quali la predisposizione di una richiesta di un incontro al Ministero dei Trasporti.

Occorre infatti conoscere quale futuro e quali prospettive dovranno essere garantite ad Anas, considerando anche il ruolo che la stessa può essere chiamata a svolgere, nell’ambito di un piano nazionale di riordino e adeguamento della rete infrastrutturale del paese, di cui vi è estrema necessità, come le recenti vicende hanno dimostrato, in un quadro di rilancio economico del paese.

In tale occasione sarà anche utile chiarire le prospettive derivanti dalla collocazione di Anas nell’ambito di un gruppo, quello di FSI, che, secondo il programma dei lavori, avrebbe dovuto assicurare maggiore libertà decisionale ad una società che, invece, ancora oggi, resta con pochi margini di autonomia rispetto alle determinazioni dei Ministeri competenti.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
Roma 19 maggio 2020

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