Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

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Vertenza NEW TTTLines
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In data 06 giugno a.c., si è conclusa con esito positivo la procedura di legge n. 223/1991, attivata in data 23 aprile a.c. dalla New TTTLines s.r.l.

Vista  l’accertata impossibilità della New TTTLines, di mantenere in forza il personale dichiarato in esubero, le OOSS avevano richiesto  un tavolo parallelo di natura politico sindacale,  con i soggetti imprenditoriali a diverso titolo coinvolti nella vicenda.

In data 28 maggio c.a. le Segreterie Nazionali e Territoriali FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI, con i rappresentanti dei gruppi Armatoriali Grimaldi e Caronte & Tourist, dopo ampio e costruttivo confronto, hanno siglato il seguente accordo risolutivo.

In premessa si è evidenziato che:

  • 18 lavoratori marittimi sono già transitati nel T.P. (turno particolare) della Grimaldi in quanto imbarcati sulla M/N Florencia all’atto del cambio armatore (ex art. 347 C.N.);
  • 38 lavoratori marittimi sono già transitati nel T.P. ( turno particolare) della Cartour s.r.l. in quanto imbarcati sulla M/N Cartour Gamma all’atto del cambio armatore (ex art. 347 C.N.)

E concordato che:

  • 68 lavoratori marittimi che non erano imbarcati su nessuna delle due navi al momento del cambio armatore, fermi restando i requisiti previsti dalle regole di recruiting aziendale, avranno offerta d’imbarco dal Gruppo Grimaldi e superato il periodo di prova come previsto da CCNL, saranno inseriti nel Turno Particolare.
  • 24 lavoratori marittimi che nel cambio armatore erano imbarcati sulla M/N Florencia e rifiutarono il transito nel T.P. Grimaldi con gli effetti di legge (ex art. 347 C.N.) la Grimaldi verificherà la possibilità d’imbarco in coda ai 68 marittimi sopra menzionati.
  • 8 lavoratori (personale amministrativo) saranno assunti a tempo indeterminato dal Gruppo Grimaldi, con garanzia di mantenimento della retribuzione annua lorda di provenienza e con sede di lavoro iniziale a Napoli.

Il suddetto accordo  in data 01 giugno c.a.  è stato sottoposto ad approvazione dei lavoratori che hanno espresso la quasi totalità dei consensi.

Ora resta a noi il compito di vigilare sul rispetto dell’accordo.