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“Pensioni, i conti non tornano!”
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“Pensioni, i conti non tornano!”

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“Pensioni, i conti non tornano!”

Roma, 24 novembre – 2017

“Per cambiare il sistema previdenziale, per sostenere sviluppo e occupazione, per garantire futuro ai giovani”. Questi i motivi della mobilitazione nazionale della Cgil di sabato 2 dicembre, proclamata dopo l’esito del confronto con il Governo sul tema della previdenza, considerato “insufficiente”.

Sono cinque le manifestazioni organizzate dalla Confederazione con lo slogan “Pensioni, i conti non tornano!”.

Roma l’appuntamento è per le ore 9 in piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo fino a piazza del Popolo.

Torino il concentramento è previsto alle ore 9.30 a Porta Susa e si arriverà in piazza San Carlo.

Bari si sfilerà da piazza Massari, ore 9.30, a piazza Prefettura.

La mobilitazione, che avrà un’articolazione territoriale, per la Campania, e quindi per la FILT-CGIL Campania, prevede la partecipazione alla manifestazione, che si terrà a Bari – Piazza Prefettura – con avvio del corteo da Piazza Massari alle ore 9,30 e con le conclusioni, in diretta streaming, della Segretaria Generale CGIL Susanna CAMUSSO previste per le ore 12,30.

Pertanto, è stato predisposto apposito autobus che partirà da Napoli, adiacenze hotel RAMADA, via G. Ferraris, alle ore 6,00 e con rientro a Napoli intorno alle ore 17,00.

Palermo da piazza Croci a piazza G. Verdi alle ore 8.30 e

Cagliari da viale Regina Elena (giardini pubblici) a piazza Garibaldi, a partire dalle 9.30.

A concludere tutte le iniziative sarà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, che alle ore 12.30 prenderà la parola dal palco della Capitale, in collegamento video con le altre città.

Le rivendicazioni per le quali si scenderà in piazza, come si legge nel volantino, sono “bloccare l’innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione, garantire un lavoro dignitoso e un futuro previdenziale ai giovani, superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura, garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori su quando andare in pensione”.

E ancora, “favorire l’accesso alla previdenza integrativa” e “garantire un’effettiva rivalutazione delle pensioni”.

Ma le motivazioni della mobilitazione non si fermano alla previdenza, il sindacato di corso d’Italia chiede anche di “cambiare la legge di bilancio per sostenere lo sviluppo e l’occupazione”, di “estendere gli ammortizzatori sociali”, di “garantire a tutti il diritto alla salute” e di “rinnovare i contratti pubblici”.

La Cgil invita lavoratori, pensionati e giovani a partecipare “per ottenere delle risposte concrete e per ridare speranza e fiducia al nostro Paese”.