Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

banner
Marittimi: ” le mancanze dell’attuale Governo sugli interventi a sostegno del lavoro marittimo”
,

Marittimi: ” le mancanze dell’attuale Governo sugli interventi a sostegno del lavoro marittimo”

SHARE
Marittimi: ” le mancanze dell’attuale Governo sugli interventi a sostegno del lavoro marittimo”


COMUNICATO

La trascuratezza che i vari Governi hanno ripetutamente dimostrato verso il settore della marineria nazionale sta portando inesorabilmente ad un depauperamento di uno degli elementi caratterizzanti il nostro Paese sia sul piano culturale che economico.

Basterebbe partire dal citare le mancanze dell’attuale Governo sugli interventi a sostegno del lavoro marittimo in termini di riconoscimento come lavoro usurante/gravoso oppure alla vicenda dei corsi di aggiornamento per i lavoratori marittimi (vedi emendamenti Manila 2010) previsti dalle convenzioni internazionali ed imposti dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per comprendere qual è il livello di attenzione e rispetto che viene riposto su questo settore.

Sulla materia dei titoli del personale navigante marittimo abbiamo effettuato ogni tentativo diplomatico, utile a trovare soluzioni accettabili, su un problema le cui responsabilità non possono essere ascrivibili ai lavoratori marittimi, purtroppo ad oggi non registriamo nessun elemento di novità che ci permetta di essere ottimisti.

Pertanto le scriventi Organizzazioni sindacali hanno deciso unitariamente di organizzare una prima forma di protesta dei lavoratori attraverso il presidio da effettuarsi il prossimo 17 marzo davanti al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, piazza Porta Pia a Roma.

Tale prima forma di protesta potrebbe avere ulteriori evoluzioni nel caso non si riesca a definire un’intesa condivisa su modalità e contenuti dei corsi necessari ad ottenere i titoli indispensabili per la navigazione.

I lavoratori marittimi a causa del comportamento apatico del Ministero si ritrovano ancora una volta a dover affrontare da soli e a proprie spese i problemi e le disfunzioni di questo settore.

Se non ci saranno risposte soddisfacenti di tutela entro tempi brevi i marittimi italiani daranno avvio ad ulteriori azioni più incisive.

Roma, 02 Marzo 2017