Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

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Lavori usuranti anno 2015

Lavori usuranti anno 2015

PREVIDENZA IN PILLOLE

Lavori usuranti anno 2015

Decreto legislativo n. 67 del 2011, come modificato dalla legge n. 214 del 2011.

Le domande di riconoscimento vanno presentate entro il 1 marzo 2015

Con messaggio del 30 dicembre 2014, l’INPS descrive la modalità di presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti.

I lavoratori che perfezionano i requisiti come lavoratori usuranti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015 devono presentare domanda entro il 1 marzo 2015.Di seguito in sintesi il contenuto del messaggio :Il decreto si applica ai lavoratori adibiti alla linee cosiddette a catena, i conducenti dei veicoli adibiti a servizio pubblico collettivo e i lavoratori che effettuano servizio notturno.

Nb: Restano invariate le procedure di pensionamento per vecchiaia previsto per il personale viaggiante secondo le norme emanate in deroga alla riforma Fornero. In calce alla presente sono riportate le precisazioni di tale pensionamento.

La procedura dei lavori usuranti rappresenta una ulteriore modalità di uscita e permette l’utilizzo di tutti i contributi previdenziali e non solo quelli svolti nel fondo autoferrotranvieri.

Chi presenta la domanda in ritardo

Chi presenta la domanda dopo il 1 marzo potrà andare in pensione, qualora ne abbia diritto :

  1. a) dopo un mese, se presenta la domanda con il ritardo di un mese;
    b) dopo due mesi, se ritarda la presentazione superiore ad un mese ed inferiore a tre mesi;
    c) dopo tre mesi per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

Quando si va in pensione

Ai lavoratori usuranti si applicano le finestre mobili

Pertanto, la prima decorrenza utile è fissata:

– dopo 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, se lavoratori dipendenti;
– dopo 18 mesi dal perfezionamento dei requisiti, se si utilizzano contributi da lavoratori autonomi

Chi può fare la domanda :

1)conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo. Lavoratori adibiti a lavori pesanti riconosciuti dalle norme vigenti. lavoratori adibiti alla cosiddetta catena

Se nel 2015 si hanno almeno 35 anni di contributi si deve raggiungere quota 97,3 e avere almeno 61 e 3 mesi minimo di età ..

Se si utilizzano contributi da lavoratori autonomi, la quota da raggiungere sale a 98,3 e l’età minima a 62 anni e 3 mesi. Così come riassunto nella tabella che segue.

PERIODO DI MATURAZIONE DEI REQUISITI
dal 01.01.2015 al 31.12.2015
LAVORATORI DIPENDENTI LAVORATORI AUTONOMI
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva) Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
almeno 35 anni minimo 61 e 3 mesi* 97,3* almeno 35 anni minimo 62 e 3 mesi* 98,3*

* Requisiti adeguati all’incremento della speranza di vita per effetto del decreto

Esempio lavoratore dipendente

Conducente di linea con 35 anni di contributi per ottenere i benefici deve raggiungere entro il

31 /12/ 2015 quota 97,3 avere quindi 62 anni e 3 mesi.

La quota si raggiunge anche con i decimali va bene pertanto anche 61 anni di età e 3 mesi e 36 anni di contributi ; 61 e 6 mesi di età con 35 e 7mesi di contributi etc etc

Stessa regola per gli autonomi ma la quota da raggiungere è 98,3 mentre l’età minima è 62 e 3 mesi.

Conducente di linea che perfeziona i requisiti come lavoro usurante a maggio 2015 si applica la finestra mobile di 12 mesi andrà in pensione ad aprile 2016 solo se ha prodotto domanda entro il 1 marzo 2015. Se si presenta la domanda in ritardo aspetterà i mesi previsti e descritti in precedenza.

I beneficiari :Lavoratori notturni

Lavoratori a turni

Lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo

Lavoro notturno prestato per un periodo di 78 giornate all’anno o superiore

A Questi lavoratori si applicano i requisiti generali descritti in precedenza
Altri casi di lavoro notturno

  • lavoro notturno prestato per un numero di giorni da 64 a 71 all’anno

I lavoratori appartenenti a tale categoria, che maturano i requisiti nel 2015, possono andare in pensione anticipata se hanno almeno 35 anni di contributi e, se lavoratori dipendenti, un’età minima di 63 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,3.

Se lavoratori autonomi, un’età minima di 64 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 100,3

ricorda si applica tabella mobile

La tabella che segue riassume i requisiti minimi.

PERIODO DI MATURAZIONE DEI REQUISITI
dal 01.01.2015 al 31.12.2015
LAVORATORI DIPENDENTI LAVORATORI AUTONOMI
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva) Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
almeno 35 anni minimo 63 e 3 mesi* 99,3* almeno 35 anni minimo 64 e 3 mesi* 100,3*

* Requisiti adeguati all’incremento dell’aspettativa di vita per effetto del decreto interministeriale 6 dicembre 2011, in attuazione dell’articolo 12 della legge n. 122 del 2010 e s.m.i. (vedi anche Msg. n. 20600 del 13.12.2012 – punto 3.2).

  • lavoro notturno prestato per giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno.

I lavoratori appartenenti a tale categoria, che maturano i requisiti nel 2015, possono conseguire il trattamento pensionistico con un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 62 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,3.

Se lavoratori autonomi, di un’età minima di 63 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,3, così come riassunto nella tabella che segue.

PERIODO DI MATURAZIONE DEI REQUISITI
dal 01.01.2015 al 31.12.2015
LAVORATORI DIPENDENTI LAVORATORI AUTONOMI
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età anagrafica e anzianità contributiva) Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età anagrafica e anzianità contributiva)
almeno 35 anni minimo 62 e 3 mesi* 98,3* almeno 35 anni minimo 63 e 3 mesi* 99,3*

* Requisiti adeguati all’incremento della speranza di vita per effetto del decreto interministeriale 6 dicembre 2011, in attuazione dell’articolo 12 della legge n. 122 del 2010 e s.m.i. (vedi anche Msg. n. 20600 del 13.12.2012 – punto 3.2).

Precisazioni relative ai lavoratori notturni
Il comma 7 dell’articolo 1 del decreto legislativo n. 67 del 2011 prevede che, per i lavoratori che prestano attività per un numero di giorni lavorativi all’anno sia da 64 a 71, sia da 72 a 77, si applica il beneficio previsto per l’attività svolta per il periodo di tempo più lungo nell’ambito del periodo dei 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa.

Il medesimo comma 7 disciplina, altresì, i casi in cui il lavoratore notturno, che presta attività in turni per un numero di giorni inferiori a 78 l’anno, abbia svolto anche una o più delle seguenti attività:

  • lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti;
  • lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”;
  • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
  • lavoratori che svolgono attività notturna per un numero di giorni all’anno pari o superiore a 78;
  • lavoratori notturni che prestano attività per almeno tre ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.

In quest’ultimo caso si applica il beneficio previsto per i lavoratori che abbiano prestato attività in turni inferiori a 78 giorni l’anno solo se, prendendo in considerazione il periodo complessivo in cui sono state svolte le predette attività, il lavoro da turnista con meno di 78 notti sia stato svolto per un periodo superiore alla metà.

Le domande vanno presentate all’Inps online tramite il web o i Patronati, L’INPS successivamente comunicherà all’interessato l’accoglimento della domanda a seguito dei dovuti accertamenti.

Per saperne di più e conoscere quali documenti presentare rivolgiti al tuo delegato o alla segreteria dipartimento previdenza della FILT CGIL

Appendice

Regole di pensionamento per vecchiaia per personale viaggiante iscritto all’ex fondo autoferrotranvieri

La pensione di vecchiaia per il “personale viaggiante”iscritto all’ex fondo autoferrotranvieri resta invariata a 60 anni per gli uomini e 55 per le donne;secondo quanto disposto dall’art 5 dlgs 503/1992.

Tale deroga opera in virtù al possesso del titolo abilitante al trasporto persone la cui scadenza è prevista a 60 anni salvo proroga annuale.

Tabella riepilogativa

REQUISITI PER L’ACCESSO ALLA PENSIONE DI VECCHIAIADEL PERSONALE VIAGGIANTE PER IL TRIENNIO 2013/2015
LAVORATRICI LAVORATORI:
55 ANNI + 3 MESI (adeguamento alla speranza di vita) + FINESTRA DI 12 MESI Che perdono il titolo abilitante:(il lavoratore non si sottopone a visita medica per l’elevazione del limite, ovvero, sottoposto a visita medica, non ottiene l’elevazione del limite di età):60 ANNI + finestra di cui alla legge 247/2007.

In tale situazione si trovano gli autisti degli autobus e i conducenti di tram.

—— ——

Che non perdono il titolo abilitante:

60 ANNI + 3 MESI (= adeguamento alla speranza di vita) + 12 MESI (= finestra di cui alla Legge n°122/2010)

In questa situazione si trovano:

– gli autisti degli autobus o i conducenti di tram che al compimento di 60 anni hanno ottenuto l’elevazione del limite di età, anche nell’ipotesi in cui la risoluzione del rapporto di lavoro intervenga prima della maturazione dei tre mesi (= aspettativa di vita) + 12 mesi (= finestra).

– tutti gli altri profili appartenenti alla qualifica di personale viaggiante (macchinista, capotreno, controllore, addetto all’esercizio etc.).