Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

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Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo con il Governo e le associazioni di impresa (Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative, Confservizi) per un Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

I punti principali sono:

  • In tutti i luoghi di lavoro devono sussistere le condizioni di sicurezza per lavoratrici e lavoratori.
  • Per questo deve essere costituito in ogni azienda un comitato per applicare le regole di sicurezza con la partecipazione degli Rsu, Rsa, Rls.
  • Ogni azienda deve provvedere a sanificare gli ambienti e gli strumenti di lavoro.
    Il lavoro deve svolgersi rispettando la distanza di sicurezza di almeno un metro tra persona e persona.
  • Se ciò non è possibile, le lavoratrici e i lavoratori devono essere dotati degli strumenti di protezione individuale (mascherine, guanti, occhiali, cuffie, camici, tute, conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie).
  • Per creare le condizioni di sicurezza si deve utilizzare il tempo necessario, rallentando o sospendendo il lavoro attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali.
  • Se un’azienda non rispetta questo dovere di messa in sicurezza di lavoratrici e lavoratori, la Rsu o le organizzazioni sindacali territoriali di categoria ricorreranno a tutti gli strumenti di azione sindacale.
  • La salute viene prima di tutto. Questo significa che una volta realizzate le condizioni di sicurezza questa vanno mantenute nel tempo attraverso:
  •    La pulizia giornaliera e sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle aree               comuni e postazioni di lavoro (tastiere, schermi touch, mouse) con adeguati detergenti.
  •    La messa a disposizione di idonei mezzi detergenti per le mani.
  •    L’accesso agli spazi comuni comprese le mense, le aree fumatori e gli spogliatoi deve essere       contingentato in modo da rispettare la distanza minima di un metro tra persona e persona.

Inoltre è possibile:

  • sospendere le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • procedere a una rimodulazione dei livelli produttivi;
  • disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza.
  • La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino ai lavoratori e alle lavoratrici adeguati livelli di protezione.

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