Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

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EMERGENZA COVID-19 – Applicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid- 19 nei Porti di Napoli, Salerno e Castellamare
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EMERGENZA COVID-19 – Applicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid- 19 nei Porti di Napoli, Salerno e Castellamare

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EMERGENZA COVID-19 – Applicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid- 19 nei Porti di Napoli, Salerno e Castellamare

Le Segreterie Regionali

Napoli, 19 marzo 2020

EMERGENZA COVID-19 nei Porti di Napoli e Salerno – Applicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid- 19 nei Porti di Napoli, Salerno e Castellamare sottoscritto in data 14.03.2020.

Spett.li Istituzioni,
siamo venuti a conoscenza di diverse situazioni di criticità che stanno subendo e vivendo i lavoratori portuali nei Porti di Napoli e Salerno, a seguito dell’emergenza Covid-19.

I lavoratori, in particolare, denunciano:

  • – il mancato reperimento di adeguati dispositivi di protezione individuale, in particolare di mascherine idonee alla prevenzione del contagio; lì dove vengono consegnate, si invita i lavoratori ad indossarle per una settimana o addirittura per un mese;
  • – la mancata distribuzione di guanti monouso;
  • – la mancata dotazione individuale di liquido igienizzante che consenta il frequente lavaggio delle mani in banchina ed in tutti i luoghi di lavoro che non consentano l’immediato accesso ai bagni o ad altri locali a tale scopo attrezzati;
  • – la presenza di servizi igienici chimici sprovvisti di acqua corrente;
  • – la mancanza di giornaliera pulizia degli ambienti di lavoro;
  • – la mancanza di sanificazione con intensa periodicità degli ambienti di lavoro;
  • – la mancanza di sanificazione con intensa periodicità e pulizia quotidiana delle postazioni guida quali: carrelli elevatori, trattori portuali, reach staker, gru e carri ponte (rtg);
  • – l’assenza in alcune imprese di idonei dispencer di detergenti per la pulizia delle mani;
  • – la mancanza di linee guida di comportamento univoche nei vari cicli di lavoro;
  • – la mancata integrazione ai DUVRI di procedure specifiche per la prevenzione del contagio da Covid-19
  • – la mancata costituzione presso le aziende del Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole di regolamentazione con le rappresentanze sindacali aziendali e RLS, come previsto dal Protocollo del 14.03.2020.

Ci sono, inoltre, alcune tipologie di operazioni portuali il cui espletamento non assicura il rispetto delle distanze interpersonali minime di sicurezza, tenendo presente che i lavoratori che vi attendono sono sprovvisti di adeguati DPI.

Esprimiamo, ancora, preoccupazione per il mancato controllo della temperatura, ai varchi di ingresso al porto, sia ai passeggeri in imbarco sia agli autotrasportatori in transito.

Appare evidente, per quanto sopra, che, nei Porti di Napoli e di Salerno, si assiste ad una violazione di quanto stabilito dal DPCM del 13.03.2020 e dal Protocollo condiviso del 14.03.2020.

Pertanto, pur comprendendo gli sforzi che si stanno compiendo da parte di codeste Istituzioni, tutte preposte e deputate al controllo dell’applicazione delle misure di sicurezza per contenere il contagio in un momento di drammaticità epocale, esprimiamo profonda preoccupazione per tutti i nostri lavoratori portuali che, non potendo decidere di restare a casa, ogni giorno continuano ad assicurare la continuità della propria prestazione professionale, da un lato garantendo l’approvvigionamento di merci e prodotti ai cittadini e al mercato nazionale e, dall’altro, rischiando la vita, operando in assenza di adeguata protezione.

Constatata la pericolosità di quanto sopra circostanziato, posto che su ogni interesse, pur se costituzionalmente garantito, deve prevalere il diritto alla vita, nella forma essenziale del diritto alla salute, anche in considerazione della riscontrata difficoltà oggettiva da più parti di reperire sul mercato le dotazioni necessarie a proteggere i lavoratori portuali nel corso delle operazioni di carico scarico e deposito merci, invitiamo le Istituzioni in indirizzo a valutare il blocco delle attività portuali fino al termine dell’emergenza o comunque fino alla fornitura dei necessari dispositivi di protezione individuale ed all’adeguamento alle norme di sicurezza dei terminal portuali.

/ Le Segreterie Regionali

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