Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

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Comunicato – Settore PORTUALE-MARITTIMO – serve una vera riforma ! –
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Comunicato – Settore PORTUALE-MARITTIMO – serve una vera riforma ! –

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Comunicato – Settore PORTUALE-MARITTIMO – serve una vera riforma ! –

COMUNICATO STAMPA

Il settore portuale marittimo è quello non ancora attraversato dalla crisi che attanaglia il nostro Paese e l’intero mercato del lavoro.

Da tempo sosteniamo che se si adottano un sano processo di riforma e una buona riorganizzazione non solo si riuscirà a rendere questo settore più efficiente , ma sarà possibile attrarre investimenti e creare tanti posti di buon lavoro.

Sul nostro territorio, i porti di Napoli e Salerno, e le infrastrutture in generale, sono uno snodo fondamentale per lo sviluppo della nostra Regione e dello stesso sistema Italia.

Per i porti campani di Napoli e Salerno sono previsti ingenti investimenti necessari alla realizzazione di strutture competitive e specializzate i cui lavori sono iniziati, intanto, solo per Salerno.

L’immobilismo di Napoli è causato da una eccessiva burocrazia e dalle evidenti inadempienze delle istituzioni e della politica, sia regionale che nazionale, incapaci di dettare linee certe ed indispensabili per dare il giusto supporto ad un processo innovatore irrinunciabile.

Il porto di Napoli è la più grande industria del nostro territorio, capace di creare posti di lavoro ed in grado di risollevare l’economia della nostra città, dove più che altrove si sta allargando la desertificazione industriale e la segregazione occupazionale.

Il porto di Napoli è importantissimo per la sua posizione geopolitica nel Mediterraneo, ma necessita di interventi strutturali importanti: ampliamento delle strutture a mare (dragaggi e allungamento delle banchine) e realizzazione di un efficiente retroporto.

Interventi infrastrutturali necessari a sviluppare economia vera e duratura capace di attrarre importanti investimenti commerciali.

Inoltre, va affrontato e superato il persistente commissariamento dell’Autorità che non consente una vera e propria politica di programmazione e di sviluppo.

Questi i temi che abbiamo affrontato e sviluppato nella nostra iniziativa territoriale del 19 dicembre u.s. che in concomitanza con tutti gli altri territori è stata utile a rappresentare all’intero Paese la forte necessità di cambiamento a tutela dello sviluppo produttivo e del lavoro.

Iniziative forti e necessarie anche per manifestare il nostro dissenso al Governo in considerazione della decisione di voler tener fuori le rappresentanze del mondo del lavoro dal comitato scientifico insediatosi presso il Ministero dei Trasporti.

Così come siamo fuori da ogni discussione inerente il DDL sulla concorrenza in discussione presso il Ministero dello Sviluppo Economico, i cui contenuti alimentano ulteriormente le nostre tante preoccupazioni:

Si stanno gettando le basi per una precarietà e deregolamentazione del settore marittimo portuale che danneggerà le imprese ed il lavoro creando solo instabilità e perdita di posti di lavoro.

Nel tentativo di semplificare, si sceglie, ancora, di abrogare anziché riformare le norme esistenti che, pur manifestando alcune rigidità, nella realtà assicurano al settore marittimo/portuale la sicurezza nelle attività, i diritti dei lavoratori e la tenuta del settore.

Per noi è fondamentale che le riforme da attuare rispondano esclusivamente alle esigenze del paese e ad imprese con competenze e professionalità tali da poter operare sia sui mercati europei, che internazionali, a prescindere dalla propria forma giuridica .

Se non si adotteranno le giuste riforme avremo perso un’importante occasione per rilanciare uno dei nostri fondamentali poli industriali.

Come mondo del lavoro non possiamo rimanere fermi e permettere questo scempio.

Per questo metteremo in campo, ogni iniziativa volta a far capire al governo che così non va, che non si può distruggere e precarizzare così il mondo del lavoro della portualità e della logistica.

I Sindacati ai tavoli di concertazione svolgono un ruolo di stimolo e di sorveglianza affinché gli interventi legislativi possano favorire l’interesse dell’intero Paese.

Per questo chiediamo al Governo di abrogare il Disegno di Legge preparato dal Mise e chiediamo di ascoltare le forze del lavoro che hanno competenze e idee per portare sviluppo in questo settore.

Napoli, 22.01.2015

FILT-CGIL CAMPANIA