Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

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Comunicato: Incontro con Il Ministro di Infrastrutture e Trasporti su assetto proprietario FSI
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Comunicato: Incontro con Il Ministro di Infrastrutture e Trasporti su assetto proprietario FSI

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Comunicato: Incontro con Il Ministro di Infrastrutture e Trasporti su assetto proprietario FSI

Segreterie Nazionali

COMUNICATO: INCONTRO CON IL MINISTRO DI INFRASTRUTTURE E TRASPORTI SU ASSETTO PROPRIETARIO FSI
A seguito della richiesta delle Segreterie Nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti del 22 febbraio scorso, si è svolto oggi l’incontro con il Ministro di Infrastrutture e Trasporti per fare il punto della situazione in tema di assetto proprietario del Gruppo FSI.
In apertura d’incontro, la delegazione sindacale ha ribadito le proprie forti riserve sulla necessità e sull’opportunità di procedere alla quotazione in Borsa di parte dell’intera proprietà del Gruppo attualmente in possesso del Ministero dell’Economia.
La delegazione sindacale ha altresì espresso i propri motivi di preoccupazione in relazione alle diverse ipotesi che si vanno rincorrendo sugli organi di stampa relativamente: alle modalità e ai tempi di realizzazione dell’operazione, nonché sulle possibili ricadute negative che l’operazione può determinare per l’assetto societario ed organizzativo del Gruppo; sullo sviluppo in termini lunga percorrenza; sulla prospettiva degli obiettivi di investimenti e di livelli occupazionali contenuti nel
Piano Industriale 2017-2026 del Gruppo FSI.

Da parte sua, il Ministro ha:

  • informato che il Ministero dell’Economia sta svolgendo approfondimenti sui diversi “dossier” riguardanti eventuali operazioni di cessione di quote di proprietà in aziende controllate e/o partecipate e che, per quanto riguarda FSI, tali approfondimenti sono in corso congiuntamente al suo Dicastero;
  • precisato che, qualora fosse confermata la quotazione, andrebbero comunque salvaguardate dalla cessione di quote di proprietà pubblica quelle attività alle quali nell’ultimo biennio sono stati destinati investimenti per lo sviluppo e il potenziamento del trasporto persone a contribuzione pubblica e che, comunque, il perimetro dell’oggetto da quotare in Borsa non debba quindi comprendere il trasporto pubblico locale e regionale ed il trasporto di medio-lunga percorrenza
    rientrante nel cosiddetto “servizio ferroviario universale”;
  • affermato che, in relazione a tale impostazione, i due Ministeri hanno chiesto ai vertici di FSI di fornire tutti gli elementi utili ad una dettagliata analisi dei diversi scenari ipotizzabili, sui quali poter successivamente valutare – sulla base dei numeri – i contenuti, le modalità e la stessa fattibilità dell’operazione, confermando che, come noto, qualsiasi ipotesi che preveda lo scorporo di attività di trasporto sono sottoposte ad una procedura di certificazione di una nuova impresa ferroviaria presso l’ANSF che richiede per il suo completamento 10-12 mesi;
  • chiarito che, in esito al percorso decisionale descritto, saranno valutati gli aspetti di un’eventuale riarticolazione del DPCM attualmente in vigore, ferma restando in ogni caso e come già previsto l’esclusione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale dall’oggetto da quotare eventualmente in Borsa.

Su richiesta sindacale, l’incontro si è concluso con la dichiarazione di disponibilità da parte del Ministro ad effettuare incontri di aggiornamento in relazione agli sviluppi degli approfondimenti in corso tra i due Ministeri e con i vertici del Gruppo FSI.

Roma, 16 marzo 2017