Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

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ANAS: Presentazione nuova proposta riassetto territoriale.
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ANAS: Presentazione nuova proposta riassetto territoriale.

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ANAS: Presentazione nuova proposta riassetto territoriale.

Segreterie Nazionali

COMUNICATO
AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI DELL’ANAS

In data odierna si è svolto l’incontro convocato da Anas per presentare alle Organizzazioni Sindacali la nuova proposta di riassetto territoriale, che si allega al presente comunicato, la cui predisposizione era stata preannunciata da tempo, da adottarsi in sostituzione di quella attuale, articolata in otto macro aree.

http://www.filtcampania.it/download/VIAB/ALL75ANAS2.pdf (scarica il documento)

Secondo quanto illustrato dall’Amministratore Delegato, la proposta, che prevede la costituzione di 16 strutture territoriali, corrispondenti alle attuali aree compartimentali, di cui tre interessate da accorpamenti territoriali con le regioni limitrofe (Piemonte- Valle d’Aosta, Veneto – Friuli Venezia Giulia, Abruzzo – Molise), in merito ai quali le scriventi hanno da subito rappresentato perplessità e richiesto gli opportuni chiarimenti, oltre ad assicurare idonee soluzioni alle problematiche riscontrate e segnalate, è stata elaborata a seguito di un’ampia consultazione svolta in ambito societario.
Le Organizzazioni Sindacali, nel richiamare brevemente le osservazioni critiche espresse nel corso della trattativa condotta nel 2017 per l’adozione del nuovo modello e le numerose richieste di modifica, anche di dettaglio, formalizzate attraverso la trasmissione di propri documenti unitari, hanno sollecitato l’avvio del previsto confronto, ribadendo i propri punti programmatici.
Tra questi l’adeguata flessibilità da assicurare al modello, in ragione delle diverse caratteristiche (quantitative e qualitative) della viabilità presidiata dalle aree compartimentali, e l’autonomia funzionale e di spesa da garantire alle strutture territoriali, valorizzandone il ruolo di servizio svolto quali sedi strategiche di articolazione territoriale e di decentramento dei servizi erogati, in favore della sicurezza dell’utenza stradale e degli stessi lavoratori.
Nel sottolineare i processi lavorativi rispetto ai quali sono state registrate le maggiori difficoltà, in fase di applicazione dell’attuale modello, tra cui vanno ricompresi il settore legale e gli appalti ed evidenziando, nel contempo, alcune delle materie il cui presidio va rafforzato (sicurezza sul lavoro, relazioni industriali), hanno rappresentato la necessità di mantenere l’attuale articolazione delle unità produttive, secondo quanto previsto dall’impianto contrattuale, assicurando in tutti i territori competenze e funzioni di rappresentanza, anche in funzione del corretto svolgimento delle relazioni sindacali

Nel preannunciare la presentazione di un proprio documento di proposte/osservazioni in merito alla bozza di modello, hanno inoltre sottolineato l’importanza che Anas garantisca condizioni di trasparenza, legalità e rispetto delle clausole sociali, nell’ambito delle attività date in appalto, visto anche il rilievo che la Società riveste in ambito nazionale rispetto a tale settore.
La Società, nel fornire assicurazioni rispetto a quanto segnalato e nel rinviare in ogni caso l’esame di eventuali problematiche alla prevista discussione di merito, ha ulteriormente precisato di avere promosso una fase di analisi e studio, con possibile elaborazione di proposte di revisione, anche alle sezioni staccate, nonché al modello organizzativo di esercizio.

In risposta alle richieste ed alle sollecitazioni avanzate dal sindacato, riprese anche nel corso degli ultimi incontri svolti con Anas, circa l’urgenza di un confronto riguardante la definizione di un piano occupazionale dei fabbisogni, considerando le condizioni di estrema difficoltà segnalate e denunciate dai territori, riferite in particolare al settore di esercizio, l’Amministratore Delegato di Anas ha confermato la volontà aziendale di rafforzare il piano condiviso di reinternalizzazione delle attività e di promozione e sviluppo delle professionalità aziendali, assicurando che, a partire dal corrente anno, sono state previste circa 1.250 assunzioni, di cui una parte rilevante a tempo indeterminato.

Il sindacato, nell’esprimere apprezzamento per gli orientamenti espressi, ha comunque precisato che il tavolo da costituirsi sulla materia dovrà definire in modo dettagliato i contingenti relativi ai diversi settori di attività, comprensivi delle professionalità ricercate, considerando i pensionamenti registrati nel periodo, nel rispetto dell’utilizzo delle graduatorie definite a seguito delle selezioni avviate, programmando anche le assunzioni necessarie per le attività stagionali.
Al termine della riunione sono state calendarizzati i seguenti appuntamenti:

  • 7 maggio per il riassetto territoriale
  • 8 maggio per l’insediamento delle commissioni tecniche per il rinnovo del CCNL
  • 14 maggio per l’analisi dei fabbisogni

Roma, 18 aprile 2019

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