Federazione Italiana Lavoratori Trasporti

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CTP: Comunicato del Coordinamento RSA
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CTP: Comunicato del Coordinamento RSA

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CTP: Comunicato del Coordinamento RSA

Coordinamento RSA

La ripresa del servizio della CTP, con tutti i suoi limiti, è dovuta solo ed esclusivamente al grande senso di responsabilità degli Operatori d’Esercizio che hanno, ancora una volta, dato dimostrazione del profondo attaccamento all’azienda.

Purtroppo, invece, è doveroso segnalare che la risposta dell’azienda riguardo l’impegno assunto di effettuare i controlli alle attività di manutenzione svolte dalle ditte esterne e alla gestione del servizio è stata completamente disattesa.

Le vetture continuano ad essere messe in servizio sempre con le stesse problematiche, ad Arzano, Teverola e Pozzuoli si continua ad approntare autobus “indecenti” senza che nessuno li controlli.

La gestione della manutenzione è completamente allo sfascio, il sistema “Namet”, così come la totale esternalizzazione delle attività prodotta nel tempo, hanno determinato il completo tracollo in un settore fondamentale per l’azienda, un comparto che va concettualmente “ripensato” ma, soprattutto, nelle more, vanno immediatamente istituite quelle figure professionali, previste dal CCNL, per il controllo e la certificazione delle lavorazioni da svolgere.

Aspetto, quest’ultimo, già concordato in un accordo sindacale, che tuttavia per incapacità gestionale e manageriali non è stato mai attivato.

La gestione del servizio, inoltre, continua ancora ad essere personalizzata e talvolta clientelare con l’uscita autobus che avviene a discrezione dell’A.E. di turno, spesso faziosa e mai controllata da chi di dovere.

In tutto questo la dirigenza tecnica e di esercizio che fa ? Assente sotto tutti i punti di vista. Anzi, qualcosa la fa: le “famose commissioni” per addebitare sanzioni ai lavoratori !

Si continua a far ricadere e a far pagare ai Lavoratori le incapacità e le inefficienze dell’azienda, principalmente del Dirigente preposto che continua a fare “tabelline” invece di intervenire per porre fine allo scempio della manutenzione e dell’esercizio.

Adesso basta, chi può deve intervenire perché non si può tollerare questa condizione, specialmente in questo momento di profonda crisi non si può continuare a far gestire a chi, negli ultimi anni, ha ingessato il motore dell’azienda e causato le inefficienze di settori fondamentali per una società di Tpl.

Basta, o la rotta si inverte e si prendono gli opportuni provvedimenti, oppure agiremo di conseguenza !

Napoli 13/10/2018

I Coordinatori Rsa

Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti
G.Esposito D.Polise S.Rea